Luca Monti CRITICO D'ARTE
Luca Monti

La Bussola del Collezionista

Il mondo dell’arte è bellissimo e spesso chi lo ama, tanto da acquistare come acquirente finale un dipinto od un oggetto, lo fa per il gusto di collezionare, appunto, qualcosa che rappresenta la bellezza. Il collezionismo si declina in molte forme, poichè ognuno sceglie di collezionare qualcosa di diverso rispetto agli altri, tanto che possiamo dire, che si tratta di un fenomeno trasversale ma anche universale, dal momento che tutto è praticamente collezionabile. Questa pagina, non vuole quindi rappresentare, una guida al collezionismo, che sarebbe una missione impossibile, proprio perchè chi scrive, come chiunque altro del resto, non può conoscere tutto, ma una specie di bussola che indica rotte inesplorate, o tendenze in ascesa, così da poter guidare il neofita, ma anche l’esperto, alla ricerca di qualche curiosità per la propria collezione. Iniziamo col dire, che la prima e probabilmente unica regola davvero utile, per comprare opere, od aggetti di valore artistico, è seguire il proprio istinto. Comunemente, infatti, crediamo di essere noi a scegliere cosa comprare e questo è vero per gli oggetti di prima necessità, o di uso comune. In realtà molti studi hanno dimostrato che quando si va a comprare qualcosa di effimero, come un abito od un accessorio di moda, o qualcosa di più duraturo nel tempo ma comunque non strettamente necessario nella vita quotidiana, come un’opera d’arte, o un oggetto da collezione, il paradigma si ribalta. Nel caso della moda, infatti, la scelta diventa obbligata, nel senso che, spesso la mente umana, è condizionata dalla pubblicità che va a toccare sempre nuove frontiere psicologiche e recluta sempre nuovi influencers per rendere la nostra scelta, appunto obbligata. Compriamo quindi un determinato marchio, non perchè ci piace effettivamente quella giacca, o quella borsa, ma semplicemente, perchè dobbiamo farlo per ottenere un riconoscimento sociale, attraverso quel capo d’abbigliamento, o quell’accessorio alla moda. Nel caso dell’arte, o del collezionismo, invece, le cose cambiano ancora ed anche se non ce ne accorgiamo, è l’opera, o l’oggetto, a scegliere noi e non viceversa. Sono frequenti, infatti, i casi di collezionisti, disposti a pagare un oggetto, molto più del suo valore economico reale, solo perchè lo ritengono interessante per la loro collezione. Ed allora seguiamo questo istinto attraverso il quale il pezzo che stiamo osservando, che sia in una galleria d’arte, o in un mercatino antiquario, ci chiama, senza preoccuparci troppo di seguire regole precise, che in realtà non esistono, o se esistono, sono del tutto personali. Ecco quindi, che con questa pagina, mi propongo, di dare dei consigli su cosa potrebbe essere interessante, secondo la mia esperienza non tanto professionale, da critico d’arte, ma da collezionista, come se l’acquisto, lo dovessi fare io. Ovviamente nessuno deve sentirsi obbligato a seguire i miei consigli, tuttavia sarebbe molto gradita una sorta di collaborazione, nel senso che, se qualche collezionista volesse darci le sue dritte, sarebbe cosa gradita per aumentare la conoscenza di tutti, su questo argomento così vasto.