Rita Iacopino, dalla riapertura di Palazzo Pretorio alla pensione una vita per l’arte pratese

Il mondo della cultura pratese, è in lutto per la scomparsa di Rita Iacopino, 68enne “storica” direttrice del Museo di Palazzo Pretorio, del quale prese la conduzione nel 2014, all’apertura al pubblico di quel luogo, dopo il restauro durato vent’anni e rimasta alla sua guida, fino alla pensione, maturata nel 2024. Durante la sua direzione volle organizzare molteplici mostre tra le quali ricordo
“Officina Pratese. Da Donatello a Lippi” che rappresentò l’inizio dell’attività museale di Palazzo Pretorio.
“Il corpo e l’anima” e “Synchronicity. Contemporanei da Lippi a Warhol” nel 2015
“Legati da una cintola” nel 2018
“Effetto Leonardo. Opere dalla Collezione Carlo Palli” nel 2019
“Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito.”
Rita Iacopino, è stata, anche curatrice scientifica del nuovo allestimento della Galleria comunale 1858-2018 realizzato nel Palazzo Comunale, in occasione dei 160 anni dalla fondazione della Galleria Comunale. Posso dire che, questa insigne storica dell’arte, non è stata l’unica, ma certamente una delle grandi figure, che hanno contribuito a portare Prato, alla ribalta del grande pubblico dell’arte e quindi per il mondo culturale di quella città, si tratta, davvero di un grave perdita.
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